Governo. Furlan: "Auspichiamo una convocazione dell'esecutivo per iniziare un confronto sui temi più urgenti"

  Roma, 13 giugno 2018. "Non c'e' stata ancora alcuna convocazione, penso che dopo aver completato la compagine di governo con la nomina dei sottosegretari sia importante convocare le parti per iniziare a discutere di crescita stabile, costante e rafforzata, di sviluppo e occupazione". Cosi la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine dell'assemblea di Confesercenti.
La Segretaria della Cisl commenta poi l'intenzione espressa dal ministro Di Maio di voler incontrare le parti prima di adottare una decisione in merito alla questione dell'Ilva "e' un passo in avanti positivo" ha commentato Furlan. "E' positivo uscire dall'ottica della campagna elettorale per entrare nella logica industriale. Mi auguro che ci sia questo passo avanti, e' comunque una presa di coscienza che Ilva e' importante per il paese cosi' come e' importante la produzione di acciaio", ha concluso.
 
 

Governo. Furlan: "Sì al Patto sociale proposto dal Presidente Conte su crescita, occupazione, fisco, welfare. Dialogo sociale, indispensabile per la coesione nel Paese"

Roma, 5 giugno 2018 -  “E’ stato un discorso ampio, in molte parti anche condivisibile quello del Presidente del Consiglio Conte al Senato. E’ chiaro che noi giudicheremo il Governo dall’azione quotidiana e dai provvedimenti concreti, ma è importante che il Presidente Conte abbia sottolineato oggi con chiarezza la necessità di un patto sociale e ribadito l’importanza del dialogo con i corpi intermedi e le associazioni per affrontare con la massima coesione i problemi spinosi del paese a partire dal tema del lavoro dei giovani”. Lo sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando a margine di una iniziativa della Felsa Cisl il discorso programmatico del Presidente del Consiglio, Conte. 

“Per quanto ci riguarda noi siamo pronti a dare il nostro contributo e confermiamo la nostra disponibilità ad un confronto costruttivo con il nuovo Governo per rimettere in moto il paese, per uno sviluppo equilibrato che valorizzi le opportunità della digitalizzazione e della sharing economy, per costruire un sistema produttivo più innovativo, competitivo e rispettoso dell’ambiente e dell’uomo. Così come è apprezzabile che Conte nel suo discorso abbia ribadito l’urgenza di provvedimenti a favore della povertà e delle famiglie più bisognose, ma puntando all’inclusione sociale ed alla ricollocazione lavorativa delle persone che è per noi un principio essenziale. E’ chiaro che permangono i nostri dubbi sulla equità della flat tax, sulla assenza di misure specifiche per colmare il divario nord-sud, sul salario minimo che deve recepire gli accordi tra sindacati ed associazioni imprenditoriali. Inoltre, serve subito un confronto di merito con il Governo sulla qualita’ degli investimenti pubblici in infrastrutture, innovazione e ricerca, sulla riforma della P.A., sul rilancio di un rapporto virtuoso tra scuola, università, mondo del lavoro anche per arginare il fenomeno della fuga dei nostri giovani talenti all’estero di cui ha parlato giustamente oggi il Presidente Conte. Sono questi gli elementi cardine che possono diventare uno strumento fortissimo di quel patto sociale per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione rilanciato dal Presidente del Consiglio, un patto che da oltre tre anni la Cisl ha proposto a tutti gli interlocutori istituzionali, sociali ed economici. Infine è positivo che Conte abbia ricordato il sindacalista maliano ucciso in Calabria, ricevendo un significativo applauso di tutta l’aula del Senato, confermando anche l’intenzione di combattere il traffico di esseri umani e lo sfruttamento degli immigrati che lavorano regolarmente sul nostro territorio, applicando fino in fondo le norme contro il capolarato ed attraverso una lotta serrata contro la criminalità organizzata”.


Parlamento001Governo. Furlan: "Su crescita, lavoro, fisco, welfare, pronti ad incontrare il nuovo Presidente del Consiglio"

4 Giugno 2018 - "Credo sia giusto aspettare le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio Conte prima di esprimere un giudizio sul nuovo Governo" ha dichiarato la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine del Consiglio Generale della Cisl di Bergamo auspicando che il neopresidente "intenda incontrare le parti sociali in modo particolare, per quello che ci riguarda, le organizzazioni sindacali, per discutere di crescita, di lavoro, di welfare e dei temi che riguardano la vita ed il futuro del nostro Paese a partire, ovviamente, dall' occupazione per i giovani, da una riforma equa del fisco e da tutte le questioni strutturali che aiutano lo sviluppo e di conseguenza la creazione di nuovi posti di lavoro. Abbiamo bisogno di più formazione, innovazione, ricerca, infrastrutture materiali ed immateriali, i veri fattori della crescita". 

E' ieri dalle pagine de 'Il Secolo XIX' la Segretaria generale della Cisl aveva posto l'accento sulla necessità di puntare ad una riforma fiscale che mirasse ad includere tutti i cittadini nella distribuzione della ricchezza". Ma aveva anche tenuto a sottolineare l'importanza per il Paese di restare nell'euro.

“Non esistono oggi piani B o alternative all'Euro. Sarebbe un disastro per la nostra economia, per le famiglie italiane, per i lavoratori, per i pensionati, molti dei quali sono anche piccoli risparmiatori” aveva sottolineato. Certo, bisogna correggere i limiti e le contraddizioni del processo europeo" ha detto. "Non avere avuto la lungimiranza ed il coraggio di dotare la moneta di un Governo unico, nel momento del passaggio all'Euro, accelerando il processo di Unione politica, è stato un errore gravido di rischi di implosione per l'intera architettura europea. Siamo stati tra i primi a sostenere che bisogna cambiare questa politica di rigore, puntare sulla crescita, svincolando gli investimenti in infrastrutture, innovazione, formazione” scrive la Furlan. “Per fare sistema ci vuole una Europa politica con capacità competitive e di mercato. Vedremo ora quali saranno i passi che il nostro paese farà nelle prossime settimane, a cominciare dal vertice del G7 di giugno. Vedremo dove porterà la navigazione di partiti finora all'opposizione e che ora dovrammo fare gli interessi nazionali e misurarsi con la realtà del Governo”.
La Segretaria della Cisl ha poi sottolineato che “il sindacato e la Cisl per quanto ci riguarda, giudicherà l'azione del Governo Conte più che dai programmi, dai fatti e dai provvedimenti concreti, senza fare sconti a nessuno. Questa è stata sempre la nostra linea responsabile, pronti al confronto con le nostre proposte concrete e con un atteggiamento sempre costruttivo. Abbiamo superato da tempo la logica del governo "amico", convinti che le società complesse abbiano bisogno del massimo di coesione sociale”. Secondo la Furlan “ci attendono prove difficili: prima di tutto la battaglia per il lavoro dei giovani e lo sviluppo, superando la distribuzione iniqua che c'è nel paese, ma anche a livello continentale. Negli ultimi dieci anni la divaricazione tra regioni forti e regioni deboli sul piano europeo si è aggravata, come dimostra anche l'aumento della povertà assoluta in Italia, soprattutto nel Sud. In secondo luogo dobbiamo puntare ad una riforma fiscale che miri ad includere tutti i cittadini nella distribuzione della ricchezza, lavorando anche ad una nuova funzione dello stato sociale che non perda le acquisite garanzie sul piano dei servizi, dell'assistenza, della formazione. L'altra grande questione è come favorire gli investimenti, elevare la qualità complessiva dei prodotti e dei nostri servizi, sbloccare le grandi opere pubbliche, rilanciare il nostro sistema industriale, in armonia con la tutela dell'ambiente, ed arginando anche le scelte protezionistiche sbagliate di altri paesi”. “La politica da sola non ce la può fare a vincere queste sfide- è l’appello della Furlan. "Bisogna governare lo sviluppo e la competizione nell'equità e nel consenso. Questo rimane l'obiettivo della Cisl, per un rinnovato protagonismo dei corpi intermedi che assicuri la partecipazione dei lavoratori alle grandi scelte del paese” ha concluso.

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