3 marzo 2016 – “Il nuovo codice per gli appalti pubblici ha sicuramente il merito di semplificare e regolare una materia complessa e delicata, e introduce elementi positivi che non potranno che far bene al settore delle costruzioni, alle prese con una crisi senza precedenti e con evidenti problemi di legalità”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Filca-Cisl, Franco Turri, dopo l’approvazione del testo nel Consiglio dei Ministri. “Positiva – ha detto Turri – la spinta data al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in sostituzione del massimo ribasso, che spesso avveniva disapplicando i contratti di lavoro, e quindi a svantaggio dei lavoratori. Inoltre esprimiamo soddisfazione per il dietrofront del governo, che ha saggiamente mantenuto la soglia dei 150mila euro per l’attestazione Soa, che rischiava di salire ad 1 milione, ed ha introdotto all’articolo 105 il limite del 30% al subappalto, non presente nelle precedenti versioni del testo e invece contemplata dal Codice degli appalti attualmente in vigore. Sul fronte della legalità – aggiunge Turri – riteniamo preziosa la sinergia con l’Anac, soprattutto per quanto riguarda i controlli delle stazioni appaltanti sulla reale sussistenza dei requisiti oggetto dell’attestazione, segnalando alla stessa Anac eventuali irregolarità. Resta ancora qualche elemento di forte criticità – conclude il segretario generale della Filca – come le disposizioni inserite nel primo comma dell’articolo 177 che prevedono l’affidamento in maniera diretta, nella misura massima del 20%, di lavori, progettazioni e manutenzioni. Un provvedimento che rischia di tradursi in centinaia di licenziamenti”.
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