“Come Cisl, unitamente alla Categoria, esprimiamo soddisfazione per la sottoscrizione del Ccnl dell’area della Sanità relativo al triennio 2019/2021 che produrrà immediatamente effetti positivi su istituti normativi ed economici dei 135.000 dirigenti medici e sanitari. La conclusione di un negoziato lungo e complesso non può, tuttavia, far dimenticare la difficile situazione che sta vivendo il sistema sanitario pubblico. Servono risorse ulteriori e investimenti sul personale, esigenze che da tempo sollecitiamo e che anche oggi torniamo a rivendicare unitamente alla rapida apertura del tavolo per il rinnovo del contratto 2022/2024 scaduto da oltre un biennio”. Lo scrive sui social il leader Cisl Luigi Sbarra.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






