“Per senso di responsabilità, e pur ribadendo il nostro fermo dissenso rispetto all’indicazione formulata dalla Commissione di garanzia, abbiamo revocato lo sciopero del personale Italo Ntv proclamato per lunedì 9 novembre 2026”: è quanto dichiara in una nota la Fit-Cisl che spiega: “questa decisione viene assunta in un quadro che, a nostro giudizio, comprime in modo significativo le concrete possibilità di mobilitazione dei lavoratori di Ntv”.
“La revoca – prosegue la nota– non comporta la rinuncia alle rivendicazioni di una vertenza aziendale sul contratto, scaduto da 22 mesi, e non attenua il nostro giudizio critico sull’intervento della Commissione. Il necessario contemperamento tra diritto di sciopero e diritti degli utenti deve fondarsi su un’istruttoria adeguata e su limitazioni motivate e proporzionate, salvaguardando l’effettiva possibilità dei lavoratori di sostenere le proprie rivendicazioni anche attraverso l’esercizio del diritto di sciopero”.
“Alla Fit-Cisl, che ha una significativa rappresentatività tra i lavoratori dell’esercizio – sottolinea la Federazione dei trasporti cislina – viene indicato di rinunciare alla mobilitazione nella data proclamata. La consistenza della rappresentanza sindacale è un elemento rilevante del contesto e non può essere trascurata nè messa in discussione”.
“Contestiamo un’interpretazione delle regole che riteniamo eccessivamente restrittiva, atteso anche che esistono validi servizi alternativi offerti da altre imprese di trasporto ferroviario, compagnie aeree e imprese di trasporto su gomma a lunga percorrenza. La tutela della continuità dei servizi deve accompagnarsi alla salvaguardia dell’effettività del diritto di sciopero, riconosciuto dall’articolo 40 della Costituzione e disciplinato dalla legge n. 146 del 1990” , conclude la Fit-Cisl.





