Mercoledì 15 aprile 2026 alle ore 9 nell’Aula Magna del Complesso Universitario di Scampia, la Cisl di Napoli insieme alla categorie della Funzione Pubblica, dei Pensionati, dei Medici e dell’Università annuncia l’avvio del percorso che porterà alla convocazione degli Stati Generali della Sanità napoletana, un grande momento pubblico di confronto e proposta per affrontare una crisi sanitaria che, oggi, mette a rischio un diritto costituzionale fondamentale.
Attuazione reale del Decreto del Ministero della Salute (77) che definisce i nuovi standard e modelli per l’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale, puntando su cure più vicine al cittadino e una stretta integrazione tra ospedale e territorio, case della Comunità operative, integrazione tra sanità e sociale, riduzione delle liste d’attesa, contrasto alla mobilità sanitaria, riforma del Servizio Sanitario Regionale, piano straordinario di assunzioni: sono questi gli interventi immediati che la Cisl chiede alle istituzioni competenti in materia.
“Il diritto alla salute non può dipendere da inefficienze e scelte finanziarie”.
La fotografia del sistema sanitario napoletano è drammatica: sotto organico cronico, liste d’attesa interminabili, pronto soccorso al collasso, migrazione sanitaria in aumento, Case della Comunità fantasma, povertà sanitaria crescente, anziani e fragili senza risposte, assistenza domiciliare insufficiente e una riforma regionale ormai improcrastinabile.
Introdurrà i lavori Melicia Comberiati, segretaria generale Cisl Napoli.






