Roma, 23 novembre 2016. Incroceranno le braccia per l’intero turno del prossimo 28 novembre gli addetti della Mazal Global Solutions in amministrazione straordinaria, la società di riscossione tributi per oltre 400 comuni italiani. La protesta, indetta dai sindacati di categoria Fisascat Cisl e Filcams Cgil, contro la procedura di licenziamento collettivo avviata per 126 dipendenti. Una vertenza aggravata dal mancato pagamento delle retribuzioni e dall’accesso negato alla cassa integrazione in deroga a livello nazionale. Domani si svolgerà intanto l’incontro – sollecitato dalle due segreterie nazionali – al ministero dello Sviluppo Economico, garante dell’amministrazione straordinaria, finalizzato ad individuare una soluzione alternativa ai licenziamenti che contempli l’eventuale cessione delle attività e la prosecuzione dei rapporti di lavoro.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






