Anche le lavoratrici e i lavoratori dei servizi in appalto di pulizie civili e industriali e della ristorazione negli stabilimenti ex Ilva e dell’indotto di tutta Italia parteciperanno alla giornata di sciopero e alla mobilitazione del 20 ottobre indette dal coordinamento nazionale Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm di Acciaierie d’Italia e dai sindacati di categoria degli appalti. A darne notizia i sindacati nazionali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti che in un volantino diffuso tra i lavoratori stigmatizzano le “condizioni di lavoro insostenibili” e “luoghi di lavoro insicuri”, in assenza di “interventi concreti di rilancio e di risanamento ambientale”. Sono oltre 20mila complessivamente gli addetti coinvolti dalla vertenza, di cui circa 2.000 riconducibili ai servizi in appalto. “La vertenza – recita il volantino unitario – è ancora irrisolta dopo dieci anni e non si può più aspettare. Per il futuro delle Acciaierie Italia Ex llva e per salvare migliaia di posti di lavoro è indispensabile cambiare rotta e gestione dell’intero gruppo, per realizzare un piano industriale ed ambientale concreto ed efficace”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...





