“Abbiamo preso atto dell’allarme lanciato da Italo Ntv e da alcune aziende di trasporto ferroviario merci e trasporto su gomma, che affermano di avere difficoltà a causa della carenza della domanda di trasporto e del blocco dei sussidi. Abbiamo necessità di capire meglio qual è l’impatto che le aziende prevedono sia sul servizio sia sui livelli occupazionali”. È quanto dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, che prosegue: “Nel caso di Italo Ntv, ad esempio, abbiamo inviato una richiesta di incontro proprio per affrontare questi temi; lo stesso faremo per la gomma. Va detto che entrambi questi settori dopo due anni di pandemia sono al limite dell’emergenza, e parliamo sia delle aziende pubbliche sia di quelle private. Le imprese infatti devono fare i conti con il calo della domanda dovuto allo sviluppo dello Smart working e alla crisi del settore turistico dovuta alle restrizioni della circolazione delle persone imposte dal nostro e dagli altri Governi per contrastare la diffusione del Covid, con l’aumento, nel settore ferroviario, di circa il 120% dei costi dell’energia elettrica e con il blocco, a partire dal mese di settembre 2021, dei sussidi atti a finanziare lo sconto sul pedaggio delle tracce ferroviarie, in controtendenza quest’ultimo con le decisioni prese nel resto d’Europa”.
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«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...





