“Con il decreto aiuti Ter approvato venerdì scorso dal Governo, il nostro Paese recepisce finalmente gli standard di bandiera europea in merito alla disciplina del Registro internazionale, considerando il requisito imprescindibile che il beneficiario abbia la stabile organizzazione in Italia”. E’ quanto dichiara la Fit-Cisl che prosegue:
“Un procedimento da lungo atteso, che equipara le condizioni operative delle navi battenti bandiera europea, e da noi sostenuto in occasione del II Quaderno Digitale ‘Il Mediterraneo: un mare di opportunità da cogliere’, una iniziativa di confronto e discussione con gli stakeholder di settore su tanti temi del comparto marittimo”.
“Ci troviamo davanti ad una vera e propria sfida che, se ben governata, avrà un impatto positivo sulla nostra flotta di bandiera. In attesa della conversione del decreto in legge – continua la Federazione del trasporto cislina – è necessario che il sistema Italia recuperi la sua cultura marittima, andando ad agire in maniera tempestiva sui percorsi di sburocratizzazione e semplificazione, intesi come snellimento e miglioramento delle procedure che governano l’operatività delle navi italiane, al fine di evitare un nuovo flagging out verso le bandiere europee”.
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...





