Nel dibattito politico si avverte la mancanza di attenzione ai bisogni reali degli italiani. Il Governo deve prioritariamente tornare a mettere al centro, oltre alle vaccinazioni e al rafforzamento del sistema sanitario, il tema del lavoro, la gestione del Recovery plan, le riforme e gli investimenti per lo sviluppo. (…)E’ da un anno che il sindacato propone un confronto serrato per arrivare a un patto sociale con cui gestire il processo di cambiamento di cui Paese ha bisogno. Ma non siamo mai stati convocati sul Recovery. Ringrazio per le belle parole, ma Conte farebbe bene a convocarci subito per aprire il confronto sul decreto ristori, la cassa Covid, la proroga del blocco dei licenziamenti che chiediamo. E poi partiamo con una progettazione comune sulla revisione degli ammortizzatori sociali, le politiche attive del lavoro, la sanita’, la scuola, le riforme di pubblica amministrazione e fisco. Non dobbiamo più perdere un minuto sul Recovery plan. Concertazione, Patto sociale, lo chiamino come vogliono, ma noi vogliamo in sostanza condividere gli obiettivi, progettare assieme gli interventi e monitorarne gli sviluppi”.
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...






