«Nel corso del confronto odierno, grazie al ruolo svolto dal ministero, è stata condivisa la necessità di ristabilire corrette relazioni industriali al Gruppo Natuzzi e un metodo di confronto preventivo sulle scelte strategiche aziendali, da svolgersi direttamente presso il ministero, nelle giornate del 10 e 11 marzo, con l’impegno da parte dell’azienda di sospendere ogni decisione». Lo hanno dichiarato i sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil al termine del vertice al Mimit. Contestualmente all’incontro si è svolto un presidio di circa 400 lavoratori Natuzzi giunti a Roma da Puglia e Basilicata.
«L’azienda – spiegano i sindacati – dovrà illustrare le decisioni che intendono prendere sull’assetto industriale e occupazionale, riconoscendo la centralità del confronto con il sindacato. Noi – sottolineano Feneal, Filca, Fillea – ribadiamo la necessità di sospendere ogni decisione fino al termine del confronto.
«Riteniamo inoltre prioritario affrontare congiuntamente il percorso di internalizzazione delle produzioni e il rientro dei volumi produttivi in Italia; ogni ipotesi riguardante chiusure o riorganizzazioni di stabilimenti; eventuali politiche di incentivazione all’esodo, che dovranno avvenire esclusivamente su base volontaria e dentro un quadro condiviso; la definizione di un piano industriale credibile, sostenibile e trasparente nei dati economici e produttivi. Riteniamo comunque positivo l’avvio di questo percorso al Mimit, che recepisce le richieste avanzate nei mesi scorsi. Nessuna decisione sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori – concludono – può essere assunta senza confronto e condivisione».

