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Bonus bebè 2015

E' stata emanata la circolare Inps n°93 dell’8 maggio 2015 contenente la tempistica e le modalità operative per richiedere il c.d. bonus bebè 2015 per i nuovi nati e/o adottati.

L’assegno spetta ai nuclei familiari per ogni figlio nato, adottato o anche in affidamento preadottivo tra il 1°gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 e l’entità del contributo – erogato fino al compimento del terzo anno di vita oppure fino al terzo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare – è pari a 80 euro mensili (per un totale di 960 euro all’anno) per coloro che sono in possesso di ISEE non superiore a 25.000 euro annui, raddoppia invece a 160 euro mensili (per un totale di 1.920 euro all’anno) per i nuclei con ISEE non superiore ai 7.000 euro annui. La presentazione delle domande va fatta entro 90 giorni dalla nascita o ingresso in famiglia del bambino. Solo in via transitoria, con una apposita disposizione contenuta nella circolare Inps, è stato disposto che per le nascite o adozioni avvenute tra il primo gennaio 2015 e il 27 aprile 2015 il termine dei 3 mesi per la presentazione delle domande suddette possa decorrere dal 27 aprile con scadenza dei termini al 27 luglio 2015. In tutti gli altri casi invece la presentazione tardiva delle stesse domande oltre i 90 gg. (ovvero oltre il 27 luglio 2015) comporta che il bonus spetta solo a partire dalla data di presentazione della richiesta. La medesima domanda va altresì presentata da uno dei due genitori – di cittadinanza italiana o comunitaria oppure extracomunitario con regolare permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, esteso ai cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria – residente in Italia e convivente con il figlio per il quale si richiede l’assegno – auto–certificando il possesso dei requisiti. La richiesta può essere ripresentata dall’altro genitore o da un terzo (affidatario) solo in alcuni casi di decadenza secondo quanto riportato nel DPCM e circolare Inps in esame.
Occorre precisare che la presentazione della domanda può essere effettuata una sola volta per ciascun figlio utilizzando i modelli predisposti dall’ l’INPS sul proprio sito che sono da inviare esclusivamente per via telematica, tramite Pin. A riguardo come di consuetudine per informazioni e assistenza tecnica è possibile rivolgersi alle sedi Inas e Caf Cisl. Spetta all’Inps monitorare l’andamento della misura descritta ai fine di valutare la correttezza delle procedure nonché la sostenibilità economica per procedere, nel caso, tramite decreto ministeriale, con i dovuti correttivi di spesa e conseguente rideterminazione della misura prevista.


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