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Welfare. Sottoscritto il verbale sulla non autofficienza. Per la Cisl un passaggio importante ma necessarie piu' risorse

Roma, 30 novembre 2016- Un ulteriore passo avanti verso la definizione del Piano nazionale e dei relativi livelli essenziali la sigla del verbale sulla non autosufficienza avvenuta in occasione del secondo round svoltosi  tra le organizzazioni sindacali, il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, il sottosegretario Franca Biondelli e le associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità gravi e gravissime sui temi delle politiche e delle risorse per la non autosufficienza. 

Per la Cisl l'incontro di oggi e la sottoscrizione del verbale rappresentano "un passaggio importante", ma per iniziare ad affrontare il tema in maniera strutturale  "sono certamente necessarie maggiori e stabili risorse finanziarie, non affrontabili con i 450 milioni di euro attualmente previsti dalla Legge di Stabilità. E soprattutto secondo la confederazione di Via Po occorre "costruire consenso politico ed una larga condivisione rispetto agli obiettivi, le azioni, gli interventi da mettere in campo per offrire concrete risposte e servizi quantitativamente e qualitativamente adeguati in ogni territorio".

Secondo la Confederazione di Via Po, è  comunque un risultato apprezzabile l'impegno assunto dal Ministro Poletti e dalla Sottosegretaria Biondelli "di incrementare le risorse previste nel Fondo nazionale e di formalizzare una sede permanente di confronto con la definizione di un preciso programma di lavoro. Un risultato che la Cisl sosterrà ancora, impegnandosi "sia a livello nazionale che sui territori, per creare quel clima di positiva collaborazione tra istituzioni e parti sociali e di proposta, elementi necessari a ripensare, riorganizzare e migliorare il nostro sistema di welfare a partire da chi vive maggiori fragilità".

"Da sempre la Cisl ha sostenuto la necessità di "avviare nel Paese un processo riformatore delle politiche per la non autosufficienza  - sottolinea il Segretario confederale Maurizio bernava - integrando strategie risorse sociali e sanitarie. La non autosufficienza rappresenta ormai una priorità del nostro insufficiente sistema di welfare. La platea sempre più ampia delle persone con disabilità o non autosufficienti, i bisogni assistenziali crescenti ed i sistemi di risposta fortemente inadeguati e disomogenei nel Paese- conclude Bernava- stanno creando sempre maggiori disagi alle famiglie gravate di carichi di cura ormai economicamente e socialmente insostenibili".

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