Povertà. Il Governo apra un confronto sul reddito di inclusione sociale

1 febbraio 2016-“ E’apprezzabile che il Governo si ponga l’obiettivo di ridurre il livello di povertà nel nostro paese, annunciando lo stanziamento di risorse aggiuntive per finanziare strumenti peraltro già conosciuti che però non riescono a coprire in modo adeguato tutta la platea degli aventi bisogno. Ma occorre aprire un confronto su un nuovo strumento di contrasto alla povertà, sulle risorse e sui servizi necessari. La soluzione per la Cisl, già proposta insieme ad una larga aggregazione sociale "Alleanza contro la povertà" rimane il reddito di inclusione sociale (Reis), una misura universale che si rivolge a tutti coloro che si trovano in condizioni di povertà assoluta".
Lo sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan commentando le dichiarazioni del Ministro del Welfare, Poletti.
“Il problema della povertà, dopo sette anni di recessione, è diventato strutturale nel nostro paese ed ha bisogno proprio di uno strumento strutturale, innovativo e sostenibile come il Reis che vincoli il sostegno economico ai servizi di inclusione sociale. Questi elementi vanno recuperati nel percorso di definizione della legge delega. Proprio per questo occorre un confronto tra il Governo, il Sindacato e le Associazioni sul Reddito di inclusione sociale, sulle risorse e sui servizi necessari. Se non c'è questo percorso coerente, c’è il rischio di illudere tante persone deboli o di fare diventare il tema della povertà un terreno di propaganda o di possibili strumentalizzazioni. Noi pensiamo che oggi la priorità sia quella di sostenere le famiglie più bisognose, impegnando tutti i soggetti sociali ed istituzionali, come le regioni e gli enti locali, a definire un patto per l’inclusione sociale: un progetto comune che definisca obiettivi, nuovi strumenti e risorse adeguate, senza ricadere solo nell’assistenzialismo. Apriamo, dunque, subito un confronto serio e costruttivo come già aveva annunciato il Ministro del Welfare, Poletti e la Cisl non farà mancare il proprio contributo propositivo. Questo è l'appello che rivolgiamo al Governo insieme ad oltre 30 associazioni dell’Alleanza contro la povertà. Siamo stati noi nei mesi scorsi ad avviare una azione di pressione e di proposte al Governo sul tema del contrasto alla povertà, anche per venire incontro alle raccomandazioni pervenute dall’Unione Europea. Creare un clima di collaborazione e di condivisione sulle misure contro la povertà, è anche il modo migliore per affrontare il tema della tutela della famiglia che è afflitta da questa condizione".

Ufficio stampa Cisl

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