Europa. A Furlan il Premio 'Donne e Lavoro 2015": “Serve un’Europa sociale e solidale che rimetta al centro il lavoro”

Roma, 9 Febbraio 2016 - “L'Europa della moneta ha fatto crescere la disuguaglianza allargando la forbice tra ricchezza e povertà. C’è bisogno di un'Europa più sociale e solidale che riparta dal lavoro femminile, un'Europa più forte che metta al centro il lavoro". Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan dopo aver ricevuto oggi alla Camera dei Deputati il Premio speciale 'Donne e Lavoro 2015" consegnatole nell'ambito della piu' ampia iniziativa 'Europa e Cultura 2015' patrocinata dal Centro di documentazione europea 'Altiero Spinelli' e dall'Università 'La Sapienza' di Roma. "Per una donna di grande impegno e senso di responsabilità vera portatrice del messaggio di armonia e comprensione che dovrebbe distinguere la donna nel mondo del lavoro" la motivazione della giuria. "Sono grata e commossa del riconoscimento - ha affermato Furlan - che vivo non come mio personale ma come premio all'impegno delle donne della Cisl e delle tante donne presenti nel sindacato e nel Paese. Sono stati conquistati tanti diritti per la dignita' del lavoro ma molta strada e' ancora da fare". Secondo Furlan, occorre "ripartire dal lavoro femminile e dai diritti degli uomini e delle donne": L'Europa della moneta non ha fatto crescere le uguaglianze,  - ha osservato Furlan - ma anzi ha ulteriormente allargato a forbice tra ricchezza e povertà".

La cerimonia di premiazione si è svolta alla Camera dei Deputati a Palazzo San Macuto nella Sala del Refettorio (via del Seminario,76). Il Premio Europa e Cultura è nato nel 2014 presso la Sala delle Bandiere dell'ufficio del Parlamento Europeo per iniziativa della scrittrice Anna Manna Clementi e della Facoltà di Lettere della Università 'La Sapienza' di Roma.

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