Detassazione 2° livello. Accordo sindacati - Confindustria: "Un ulteriore passo avanti nelle relazioni industriali"

 

Confindustria15 Luglio 2016 - E' stato sottoscritto, nella giornata di ieri, un accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria per consentire anche alle imprese prive di

rappresentanze sindacali, di erogare premi di risultato aziendali collegati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione. 

"L'accordo siglato tra la nuova Confindustria di Boccia e Cgil Cisl Uil è di sicuro un' intesa importante, - dichiara il Segretario confederale Cisl, Gigi Petteni - che si inserisce in un lavoro che da mesi stiamo portando avanti e con cui siamo riusciti a strappare al governo il decreto sulla produttività per aiutare l'incentivo della contrattazione di secondo livello sui premi di risultato, sul welfare, sulla partecipazione dei lavoratori. E proprio per rendere concrete le conquiste di questo decreto sulla produttività  - aggiunge - abbiamo raggiunto questa intesa che permetterà alle nostre strutture territoriali di costituire una realtà in grado di poter favorire anche quelle aziende dove non esiste una rappresentanza sindacale. Il nostro intento è quello di diffondere la contrattazione di secondo livello e migliorare condizioni di salario e di socialità dei lavoratori. Ecco perchè l'accordo di oggi si colloca nel solco dell' impegno straordinario che la Cisl con le altre organizzazioni da mesi sta compiendo e che continuerà a seguire anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. La contrattazione avanza: fatti e non parole".

Un'intesa "di particolare importanza" per Cgil Cisl, Uil "in quanto -si legge in una nota congiunta - segna una positiva ripresa, anche formale, delle relazioni industriali con Confindustria su un tema considerato dalle tre Confederazioni di grande potenzialità per un ampliamento quantitativo e qualitativo della contrattazione di secondo livello orientata allo sviluppo della produttività e competitività delle imprese attraverso la valorizzazione del lavoro e della partecipazione".

Con l'intesa - spiegano Cgil, Cisl, Uil - si facilita, per tutte le imprese, specie in quelle di minori dimensioni, la possibilità di introdurre retribuzioni collegate ai risultati aziendali e quindi usufruire dei benefici fiscali e contributivi previsti dalla legge di stabilità 2016 per questo tipo di erogazioni.Le parti concordano nel ritenere che l'accordo costituisce una importante occasione per consentire la diffusione dei premi di risultato nelle imprese di minori dimensioni. L'accordo, infatti, non introduce forme retributive territoriali ma affida alle parti sociali del territorio un ruolo propulsivo per guidare le imprese di minori dimensioni verso l'introduzione di forme di salario variabile legate ai risultati aziendali.In questo senso l'accordo, confermando il modello della contrattazione basato su due livelli, costituisce la conferma della opportunità della progressiva valorizzazione della contrattazione di secondo livello, anche sotto il profilo dello sviluppo della cultura del coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell'organizzazione del lavoro.

Per saperne di piu':

Detassazione: agevolazione fiscale dei premi di risultato anche alle imprese senza rappresentanza sindacale

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