Pil. Furlan: “ Positiva la proposta di Boccia di un patto sociale per la crescita. E' la stessa strada che la Cisl propone da mesi”

Roma, 15 settembre 2016. "La proposta di un grande patto sociale per la crescita rilanciata oggi dal Presidente di Confindustria, Boccia non solo ci trova pienamente concordi e disponibili, ma rafforza la convinzione della Cisl che solo attraverso una assunzione di responsabilità di Governo e parti sociali, e la condivisione di obiettivi e di strumenti, potremo affrontare le sfide cui e' chiamato il nostro paese". E' quanto sottolinea la Segretaria della Cisl, Annamaria Furlan commentando le parole del presidente di Confindustria Boccia ed i dati del centro studi di Confindustria. "La coesione sociale e la condivisione ampia sulle scelte di politica economica e sociale, sono gli strumenti indispensabili per favorire la crescita, anche alla luce dei dati poco confortanti illustrati oggi dal centro studi di Confindustria"', aggiunge la leader della Cisl. "Questa e' la strada che la Cisl indica da mesi per il nostro paese, come più volte ha sollecitato anche il Presidente della Repubblica Mattarella. L'Italia ha ancora più di tre milioni di disoccupati e con le previsioni di crescita del Governo ci vorranno molti anni per rincorrere quello che altri paesi europei hanno saputo fare con grande determinazione ed unità di intenti. Ci vuole insomma un cambio di passo nella politica economica, con scelte precise nella legge di stabilità sul piano degli investimenti pubblici e privati, le nuove infrastrutture, la ricerca, l'innovazione, l'energia pulita, la qualità di ciò che produciamo, con relazioni industriali moderne ed una maggiore partecipazione dei lavoratori. Ma se non crescono i consumi, con una minore pressione fiscale sui lavoratori, sui pensionati e le imprese che assumono, sarà molto difficile far investire le aziende e rilanciare la produttività. Per questo e' importante rinnovare presto anche i contratti pubblici e privati e trovare nei prossimi giorni una larga convergenza sugli interventi per cambiare il sistema pensionistico e rilanciare le politiche attive del lavoro in modo da creare un clima positivo nel paese e di forte stimolo alla ripresa economica ed agli investimenti produttivi".

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