Siamo al paradosso! Mentre a Palazzo Montecitorio ISTAT presenta il tradizionale “Rapporto Annuale sulla situazione del Paese”, FeLSA Cisl, NIdiL Cgil, UILTemp indicono sotto l’ISTAT una conferenza stampa e contestualmente un presidio di lavoratrici e lavoratori per denunciare l’inerzia dello stesso Istituto che continua ad ignorare le richieste del sindacato sottraendosi, di fatto, alle sue responsabilità politiche in quanto concedente e destinataria di un cambio di appalto – quello legato alle due grosse commesse per la gestione delle interviste CAPI “Spese delle Famiglie” e “Forze di lavoro” – che, nel passaggio dall’uscente IPSOS alla subentrante azienda CSA sta creando pesanti ripercussioni sia sul piano occupazionale che salariale a discapito di c.a 400 rilevatori Istat con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, moltissimi anche di durata pluriennale. Per le OO.SS, il mancato intervento diretto di ISTAT e l’atteggiamento di netta chiusura da parte della società aggiudicataria CSA che da mesi ignora gli innumerevoli appelli ad aprire un tavolo di confronto sindacale finalizzato a garantire la continuità lavorativa di tutti i rilevatori statistici impegnati sulle suddette commesse costituiscono un vulnus inaccettabile che non può rimanere nell’ombra. “La scelta di indire una conferenza stampa e un presidio lo stesso giorno in cui Istat presenta il “Rapporto 2024” è un modo per mettere in evidenza la gravità della situazione e, al tempo stesso il paradosso in atto; da un lato l’Istat che presenta il tradizionale Rapporto che delinea la situazione del Paese, e dall’altra parte la preoccupazione e lo sconforto di c.a. 400 rilevatori statistici che da anni con dedizione e professionalità contribuiscono alla raccolta di dati cruciali per la definizione di quelle stesse politiche strategiche del Paese delineate nel medesimo Rapporto Annuale”. La conferenza stampa ha, dunque, l’obiettivo contestualmente all’ iniziativa in corso a Montecitorio di mantenere alta l’attenzione sulla condizione lavorativa dei rilevatori Istat, una vertenza che non può e non deve restare inascoltata. “La mobilitazione a tutela del lavoro, della salvaguardia di professionalità preziose per il Paese e della dignità di 400 lavoratori e lavoratrici prosegue – concludono i sindacati”.
Lavoratori autonomi. Sindacati: “Istat. Domani conferenza stampa e presidio. Prosegue senza sosta la vertenza a tutela dei c.a 400 rilevatori statistici
Lavoratori autonomi. Sindacati: “Istat. Domani conferenza stampa e presidio. Prosegue senza sosta la vertenza a tutela dei c.a 400 rilevatori statistici
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