Modena, 2 gennaio 2018. Superano i cento i precari delle due aziende sanitarie modenesi che saranno stabilizzati grazie al protocollo firmato ieri – giovedì 28 dicembre – dalla Regione Emilia-Romagna con Cgil Cisl Uil confederali e della funzione pubblica. L’accordo prevede 851 stabilizzazioni di infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, operatori tecnici e amministrativi precari che hanno maturato i requisiti previsti dal decreto Madia. «Questa operazione darà modo anche all’Ausl e al Policlinico di Modena di dare stabilità al personale che ha maturato competenze ed esperienza all’interno del servizio, valorizzandolo ed evitando in questo modo di disperdere un patrimonio di conoscenze e investimenti effettuati per formare queste persone – sottolineano i sindacalisti Alessandro De Nicola (Fp Cgil Modena), Patrizia De Cosimo (Cisl Fp Emilia Centrale) e Giuseppe Belloni (Uil Fpl di Modena e Reggio) – Tutto ciò permette, con un evidente vantaggio per gli utenti, di dedicare maggiore tempo all’assistenza diretta che sarebbe stata contratta laddove parte del tempo lavoro avrebbe dovuto essere riservata a ulteriori percorsi di formazione e inserimento nei diversi reparti e servizi di centinaia di lavoratori chiamati a sostituire persone già formate». Per i sindacati ora è necessario che le due aziende sanitarie modenesi partano con la ricognizione, mediante avvisi e bandi, delle persone in possesso dei requisiti, in modo da arrivare entro marzo 2018 alle prime stabilizzazioni e a una prima pianificazione che comprenda tutto il periodo 2018-2020. «Chiediamo che il percorso per definire i criteri sia fatto in tempi rapidi, perché è ora di dare risposte a persone che fino a oggi – concludono i sindacalisti di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – hanno vissuto un’ingiusta situazione di incertezza sulle proprie prospettive occupazionali e professionali».
Emilia Romagna. Sindacati: “Oltre Centro precari della sanità saranno stabilizzati”
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