“Dobbiamo dare risposte all’altezza di un continente come l’Europa e di un grande Paese democratico come l’Italia – ha aggiunto il sindacalista –, risposte di integrazione, legalità, coesione. Vuol dire suonare la sveglia ad una Ue finora troppo egoista e incapace di ragionare su questo e tanti altri temi come una coesa comunità di popoli. Ma mentre ci battiamo a Bruxelles, non possiamo essere incoerenti dentro le mura domestiche”. La via, sottolinea ancora il numero due Cisl, “è quella di un sostegno umanitario innegoziabile e, successivamente, di un’accoglienza sostenibile, da costruire insieme alle Parti sociali su ogni territorio. Serve distensione, dobbiamo riportare il tema a un’analisi lucida e razionale, lontana dalla pancia e più vicina al cuore e alla testa della gente. Cominciamo con il ricordare le tante cronache che ci indicano come queste persone siano vittime ogni giorno di violenza, sfruttamento, caporalato, vero e proprio schiavismo, come dimostra da ultimo il tragico omicidio in Calabria di Sacko Soumaila. Ognuno deve assumere una quota di responsabilità un precorso che assicuri un governo equo e solidale dei fenomeni connessi all’immigrazione. L’Italia ha il dovere e l’opportunità di giocare un ruolo da protagonista in questa delicata fase”.
G7. Fumarola a Labour 7: «Un lavoro è dignitoso quando è sicuro, stabile, giustamente retribuito»
«Un lavoro è dignitoso quando è sicuro, stabile, giustamente retribuito e consente alle persone di costruire un progetto di vita». E’ quanto ha sottolineato oggi a Parigi la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo al Vertice Labour 7 (L7),...






