Matera, 14 settembre 2018 – “La sterile polemica su Di Maio serve solo a nascondere un fatto acclarato: la Puglia ha investito su Matera 2019 e si candida a raccoglierne i frutti, mentre nella nostra regione i progetti infrastrutturali per la capitale europea della cultura sono praticamente fermi”. È duro atto d’accusa quello che il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, lancia all’indirizzo della classe dirigente della Basilicata. “Bisogna dare atto al governatore Emiliano – spiega il sindacalista – di aver avuto lo sguardo lungo su Matera 2019 con investimenti ponderati sulle infrastrutture di trasporto tra Bari e Matera e sul potenziamento della capacità di accoglienza delle strutture alberghiere pugliesi. Con buona pace di chi oggi ironizza sulla presunta gaffe del vice premier e sull’attivismo di Emiliano – aggiunge Amatulli – la Puglia si candida a svolgere quel ruolo di retroterra di Matera 2019 che sarebbe invece spettato al Metapontino se solo avessimo avuto una classe politica più coesa e meno litigiosa. Tutte le principali opere infrastrutturali del territori sono praticamente ferme: non si parla più né del corridoio stradale e ferroviario tra Ferrandina e Matera né dell’aviosuperficie di Pisticci, opere che rischiano di finire nel dimenticatoio. Il risultato è l’isolamento tra la capitale europea della cultura e il resto della regione e la mancanza di qualsivoglia strategia tesa a valorizzare le strutture di ospitalità della fascia jonica come naturale punto di riferimento logistico per Matera 2019. Si fa così sempre più concreta – conclude Amatulli – la prospettiva dell’ennesima occasione mancata per lo sviluppo e l’occupazione nella nostra regione”.
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