“Particolarmente preoccupante che in maggior sofferenza sia la classe di età centrale dei 35-49enni. Da sottolineare la diminuzione dei dipendenti, sia con contratto stabile , sia a termine. Con un tasso di disoccupazione al 10,7% l’Italia si conferma al terzo posto nell’Ue a 28, dove invece il tasso di disoccupazione è in diminuzione, come ci dicono i dati Eurostat diffusi oggi. Se non si interviene subito si rischia di perdere, in termini di occupazione, quel che abbiamo faticosamente riguadagnato negli anni post-crisi. I provvedimenti chiave del Governo sul lavoro, decreto dignità, quota 100 e reddito di cittadinanza, non aggrediscono in alcun modo la questione centrale, che è quella della mancata crescita economica. Alla luce dei dati che peggiorano ogni giorno- sottolinea Sbarra- ci aspettiamo che il Governo modifichi le scelte di politica economica ed assuma provvedimenti urgenti in grado di far ripartire la crescita facendo leva sulle infrastrutture , le politiche industriali, gli investimenti su formazione , competenze , scuola , pubblica amministrazione e Mezzogiorno”. “Vi è inoltre l’urgenza di aprire il tavolo al Ministero del Lavoro su ammortizzatori sociali e politiche attive da tempo sollecitato e richiesto dal Sindacato Confederale unitario”- conclude Sbarra.
Giornata dell’Europa. Fumarola: «Rilanciare il progetto federale europeo»
«A settantasei anni dalla Dichiarazione Schuman, il modo migliore per onorarne l’eredità non è celebrarne soltanto la memoria, ma portarne finalmente a compimento il progetto politico». Con queste parole la Segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, interviene...






