Roma, 16 gennaio 2020 – “Siamo sempre più convinti che la crisi climatica vada affrontata con coraggio e forte senso di responsabilità da parte di tutti: imprese e lavoratori, istituzioni e cittadini. Coerentemente con la nostra campagna Fai Bella l’Italia e il nostro impegno contro il consumo di suolo, non potevamo che aderire al Manifesto di Assisi, rivolto a rendere l’economia e la società più a misura d’uomo. Nel solco di quanto indicato da Papa Francesco per individuare le linee di un nuovo sviluppo, vogliamo che la voce di lavoratrici e lavoratori sia in primo piano nel creare una rivoluzione ecologica che tenga conto di tutti gli aspetti”.
Con queste parole il segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, annuncia l’adesione della federazione agroalimentare e ambientale della Cisl al Manifesto di Assisi contro la crisi climatica. Il documento, che ha tra i suoi promotori il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, il Direttore della rivista San Francesco, padre Enzo Fortunato, il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, l’Amministratore Delegato Enel, Francesco Starace, e l’Amministratore Delegato di Novamont, Catia Bastioli, ha raccolto finora oltre 1500 adesioni, tra rappresentanti di istituzioni, mondo economico, politico e della cultura. Tra i primi firmatari, anche la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan.
Il Manifesto sarà presentato venerdì 24 gennaio, alle 9.30, nel Salone Papale del Sacro Convento, con la partecipazione, tra gli altri, del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, del Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, e del Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli. “Saremo presenti, insieme alla nostra Fondazione – afferma Rota – per testimoniare quanto fatto finora con le nostre attività di formazione, informazione e tutela dei tanti lavoratori dell’agricoltura, dell’industria alimentare, dell’ambiente, e per raccogliere nuovi stimoli a sostegno di questi settori, tutti intaccati direttamente dalla progettazione di un nuovo modello di sviluppo. Nella consapevolezza, che proprio il lavoro agroalimentare e ambientale rappresenti un presidio fondamentale contro la crisi climatica e per un uso veramente sostenibile delle risorse naturali del pianeta”.
Ambiente. La Fai Cisl aderisce al Manifesto di Assisi: “Lavoro agroalimentare presidio contro crisi climatica”
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