Roma, 20 febbraio 2020 – “Indubbiamente le problematiche delle carceri italiane non hanno trovato soluzioni adeguate e non a caso oggi abbiamo dichiarato lo stato di agitazione. Non è una questione che riguarda l’attualità, è una vicenda annosa che ha riguardato i molti governi compreso quello passato di cui faceva parte Salvini”. Lo dichiara in una nota Pompeo Mannone, Segretario Fns Cisl. “I vari governi ed anche quello di oggi non hanno mai considerato che le questioni critiche delle carceri molte di esse inadeguate si ripercuotono sulla sicurezza complessiva dei cittadini e quindi necessiterebbero di un approccio organico e sistemico da parte del ministro della giustizia e dell’intero governo, occorrono investimenti sulle strutture carcerarie sulla tecnologia e sugli organici ed anche una nuova organizzazione del lavoro che tuteli il lavoro dei poliziotti penitenziari spesso oggetto di aggressioni e garantisca i diritti dei detenuti. A monte del processo poi occorre un sistema della giustizia penale più efficiente e della ragionevole durata dei processi in considerazione che migliaia di detenuti sono in attesa del giudizio definitivo . Molti versanti da affrontare quindi a monte della reclusione durante l’esecuzione della pena e poi nell’inserimento sociale successivo . Visione di insieme fondamentale che sfugge alla politica e dunque non si avvia a soluzione la problematica che al contrario necessita per l’interesse generale di soluzioni rapide e condivise a tutto campo dichiara Pompeo Mannone segretario della Fns cisl
Lavoro. Fumarola alla presentazione del VII Rapporto Ocsel: «Riconoscere il diritto universale alla contrattazione integrativa decentrata»
«Il VII Rapporto OCSEL della Cisl indica una traiettoria chiara: integrare sempre di più i livelli nazionale, territoriale e aziendale, mettendo al centro la partecipazione e costruendo un sistema multilivello in cui contrattazione, welfare territoriale e politiche...





