Roma, 17 aprile 2020 – “I lavoratori non possono pagare per le inefficienze di alcune banche. Se si dovessero verificare ritardi nella gestione delle pratiche per i finanziamenti fino a 25mila euro previsti dal decreto Liquidità e garantiti da Fondo centrale, ciò non potrà essere in alcun modo imputato al personale, che ha già dimostrato la sua professionalità nel gestire gli adempimenti connessi ai precedenti provvedimenti varati dal governo per rispondere all’emergenza coronavirus, ma esclusivamente all’insufficienza nell’implementare le procedure interne da parte di alcuni istituti. Sarebbe un fatto gravissimo, tanto più che l’Abi e il governo hanno fornito ampie rassicurazioni sulla prontezza di risposta del sistema bancario, a partire da lunedì mattina”. A dichiararlo è il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani.
“I prestiti alle imprese, specie a quelle piccole, le più in difficoltà in questo momento, non possono assolutamente subire ritardi – sottolinea Colombani – Non si può mettere a rischio la ripartenza dell’economia perché da essa che dipende il futuro non solo di tante imprese, ma dell’occupazione e del tessuto sociale del Paese”.
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