“Il crollo è profondo e verticale – aggiunge –: coinvolge quasi 300mila persone, che diventano circa 500mila se si prendono a riferimento i livelli dello scorso anno. La tensione sociale è altissima,e per disinnescarla non esistono alternative: occorre mettere in campo risorse e leve che estendano ed assicurino fino a dicembre la liquidazione e l’accelerazione di tutte le prestazioni di ammortizzazione sociale. E’ necessario da un lato assicurare rapidità nella liquidazione delle prestazioni sociali attese da mesi da milioni di lavoratori dall’altro garantire continuità nei trattamenti di sostegno al reddito . Nessuno deve restare indietro. In questa direzione vanno le nostre proposte di modifica al Decreto Rilancio: Parlamento e Governo trovino la quadra sugli emendamenti necessari, diano un segnale forte di coesione garantendo la tutela di ogni persona in questa dura e decisiva fase di transizione”.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






