Roma, 17 giugno – “In tema di trasporto pubblico non di linea, cioè taxi ed ncc, auspichiamo che l’imminente conversione in legge del decreto Rilancio non sia l’occasione, per destrutturare il comparto”. Così dichiara la Fit-Cisl.
“Ricordiamo – prosegue la Fedederazione dei trasporti cislina – che con non poca fatica l’ultima riforma legislativa, che ci ha visto coinvolti in un lungo confronto ministeriale, ha riformulato le regole per tutti gli attori che operano in questo settore. Crediamo che il vigente quadro normativo sia un valido strumento attraverso il quale poter governare il tpl non di linea, che ancora attende, però, l’emanazione dello specifico DPCM di ordinamento delle piattaforme tecnologiche, i decreti ministeriali di istituzione del Ren (Registro elettronico nazionale) e del foglio elettronico di servizio. Non si possono lasciare le cose a metà: bisogna proseguire lungo la strada intrapresa per giungere finalmente alla definitiva riforma per contrastare in maniera decisa i diffusi fenomeni di abusivismo che, per troppo tempo, hanno caratterizzato questo ramo dei trasporti”.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






