Roma, 23 dicembre – “Tutta la Fit-Cisl si stringe attorno al segretario generale della Fim-Cisl Lombardia Andrea Donegà e gli augura pronta guarigione”. Lo dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, in merito all’investimento di Donegà per mezzo dell’auto dell’amministratore delegato della Vosso Fluid di Osnago, comune della Brianza lecchese mentre il dirigente sindacale partecipava pacificamente a un presidio con i lavoratori davanti all’azienda.
“Quanto avvenuto – prosegue Pellecchia – è gravissimo, inammissibile in un paese civile come è l’Italia, la cui Costituzione difende la libertà sindacale all’art. 39 e il diritto di sciopero all’art. 40. Ci uniamo alla Cisl e alla Fim-Cisl nel chiedere doverosi accertamenti sulla vicenda da parte delle autorità giudiziarie oltre che una netta presa di distanza e condanna da parte delle organizzazioni datoriali e di tutto il mondo industriale.
L’investimento di Donegà, evidentemente, è il frutto di un clima di tensione che ha avuto un escalation negli ultimi tempi e che danneggia ulteriormente un paese già provato dalla pandemia e dalla conseguente crisi economica. Ci auguriamo che di fronte a un fatto di tale gravità non prevalga, come spesso accade l’indifferenza, e che il Governo risponda rapidamente alle richieste del sindacato per costruire solidi presupposti per la ripresa economica del Paese”
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“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






