La Cisl Fp interviene sulla nomina del prossimo direttore generale dell’Arpab e traccia un bilancio della complessa situazione che dovrà affrontare il nuovo vertice dell’Agenzia. In una nota il sindacato ricorda che “l’Arpab è nata nel 1997 e per lunghi anni è stata la prima fra le agenzie del Sud Italia. Nell’ambito del sistema nazionale per la protezione ambientale si è distinta grazie ai contributi che fornisce e per la realizzazione di un progetto speciale innovativo finanziato dalla Regione Basilicata che ha consentito all’Agenzia di uscire dalle nebbie nelle quali era rimasta per oltre un decennio. Dopo questa parentesi, che sembrava foriera di una nuova occasione di effettivo rilancio, l’Arpab è di nuovo caduta in una situazione di grande difficoltà, nonostante l’impegno profuso con passione e competenza dai suoi dipendenti. Parliamo di una agenzia che su un fabbisogno di 208 unità previste da pianta organica del 2007 conta oggi meno di cento strutturati, 27 dipendenti ex Agrobios, 51 precari e solo 4 dirigenti tecnici a fronte dei 22 dirigenti totali previsti. Tutto questo rispondendo alle nuove norme e alle sempre più crescenti attività richieste dalle autorità quali verifiche, ispezioni, monitoraggi e controlli oltre alla pronta disponibilità alle emergenze ambientali”.
Scuola. Fumarola: «Firma accordo economico CCNL 2025/27 passo importante per garantire il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione»
La CISL e la FSUR CISL esprimono grande soddisfazione per la sottoscrizione avvenuta in data odierna all'A.R.a.N. dell'accordo sulla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027. «Si tratta di un risultato particolarmente significativo che consente, a pochi...






