(…) «L’instabilità, a partire dal Medio Oriente, sta già colpendo prezzi, potere d’acquisto e prospettive di crescita. Affidarsi esclusivamente a misure tampone non basta. Bisogna lavorare a misure di sistema. Serve un’intesa tra Governo, imprese e sindacati che metta in campo una politica espansiva dei redditi, freni le speculazioni e sostenga produttività e salari. E occorre una voce europea più forte: un fondo comune per gli acquisti energetici, capace di rafforzare il potere negoziale dell’Unione. È il momento delle scelte stabili». (Leggi l’intervista integrale)









