«La difesa del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati è per noi l’emergenza prioritaria»: la Segretaria Generale Cisl, Daniela Fumarola, nell’intervista pubblicata oggi da QN (Quotidiano Nazionale), traccia la rotta in vista della prossima Legge di Bilancio.
«Chiediamo di consolidare la detassazione dei premi di produttività e di rendere più pesanti le buste paga di chi svolge lavoro gravoso, notturno e festivo. Vanno confermati gli incentivi per assumere giovani e donne, anche valutando una tassazione d’ingresso agevolata, e rafforzata la Zes unica». Fumarola chiede inoltre di abbassare le tasse su salari e pensioni nelle fasce medie e popolari, recuperando risorse da rendite e superprofitti, e di premiare le aziende che redistribuiscono gli utili.
Nell’intervista la leader Cisl affronta anche il tema del taglio dell’Irpef per il ceto medio, chiedendo di portare l’aliquota al 32% per i redditi fino a 60mila euro, detassare le tredicesime e rivalutare pienamente le pensioni. Quindi si sofferma sulla contrattazione come leva per la crescita salariale, da sostenere con investimenti in produttività e formazione.
Un passaggio è dedicato anche all’ipotesi di un contributo delle grandi banche, che la Cisl valuta positivamente se inserito in una logica di redistribuzione e non di intervento punitivo su un singolo settore.
Sul fronte previdenziale, Fumarola chiede al Governo di aprire un confronto strutturale sull’adeguatezza delle pensioni, superando la logica degli interventi episodici.
Infine, sul tema della rappresentanza, la Segretaria Generale della Cisl indica nell’autonomia negoziale tra le parti sociali — e non nella delega alla politica — la via per contrastare la proliferazione dei contratti pirata.









