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«Un libro verde per costruire insieme l’Italia di domani» – Editoriale di Daniela Fumarola su “Il Sole-24Ore”

22 Settembre 2026 | Attualità, Daniela Fumarola

«Un libro verde per costruire insieme l’Italia di domani» – Editoriale di Daniela Fumarola su “Il Sole-24Ore”

22 Settembre 2026 | Attualità, Daniela Fumarola

«Le transizioni non arrivano mai una alla volta. L’intelligenza artificiale entra nel lavoro prima delle regole che servono per governarla, la crisi energetica riporta l’inflazione al 3,3 per cento e i salari contrattuali sotto i prezzi per la prima volta dopo dieci trimestri, l’inverno demografico restringe la popolazione che lavora, la riconversione industriale investe insieme auto, elettrodomestico e siderurgia. E arrivano in un Paese fermo da troppo tempo: bassa produttività, salari che non crescono, troppe donne fuori dal lavoro, giovani che partono, quasi duecentomila persone in due anni.» Lo scrive la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, in un editoriale a sua firma pubblicato oggi sul Sole 24 Ore, dal titolo “Un libro verde per costruire insieme l’Italia di domani“.

«Per questo la Cisl ha lanciato il “Libro Verde” per il Patto sociale, un’elaborazione che, anche attraverso un think tank di professori ed esperti, mette in campo più di 120 proposte per costruire insieme l’Italia di domani», prosegue Fumarola.

Il documento, spiega la numero uno di via Po dalle colonne del quotidiano economico, si fonda su tre scambi strategici. Il primo riguarda salari e produttività: contratti che recuperino ogni anno il potere d’acquisto sull’inflazione reale, estensione della contrattazione decentrata aziendale e territoriale, accompagnate da una riduzione delle tasse su lavoro e pensioni e da una fiscalità di vantaggio per i giovani neoassunti. Il secondo è innovazione e formazione: l’introduzione dell’intelligenza artificiale, spiega la segretaria generale, «deve essere accompagnata da fortissimi investimenti sulla partecipazione dei lavoratori», insieme al diritto soggettivo alla formazione lungo tutto l’arco della vita e a un piano industriale nazionale — «perché senza industria non c’è futuro». Il terzo scambio è flessibilità e partecipazione: la flessibilità richiesta dalle imprese, scrive Fumarola, «deve essere buona, non condurre alla precarietà», e va bilanciata da un welfare solido — servizi per l’infanzia e la non autosufficienza al posto dei bonus, una casa accessibile, una previdenza con regole stabili.

La leader Cisl lega questi contenuti al negoziato in corso con le associazioni datoriali sulla rappresentanza, «parte integrante del patto»: regole scritte dalle parti sociali «contro i contratti pirata» e a garanzia di salari dignitosi e competitività delle imprese.

Sulla legge di bilancio, Fumarola è netta: «Al Governo chiediamo non misure estemporanee, ma risorse stabili e strutturali» — taglio dell’Irpef esteso ai redditi fino a sessantamila euro, tredicesima detassata, fiscalità di vantaggio per i giovani neoassunti, pensioni rivalutate per intero all’inflazione, più risorse per sanità e non autosufficienza — con le coperture da cercare nella lotta all’evasione, in un contributo di solidarietà sui superprofitti e nella redistribuzione da rendite finanziarie improduttive e grandi patrimoni immobiliari.

L’editoriale si chiude con un appello alla responsabilità, in vista della campagna elettorale: «Chiamiamo tutte le parti riformiste a una corresponsabilità decidente: priorità condivise, coperture vere e una firma in calce, per un nuovo modello di sviluppo che tenga insieme competitività e solidarietà. Perché una società complessa non si comanda, si coinvolge».

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