«L’innovazione del turismo passa anche attraverso l’aggiornamento professionale delle lavoratrici e dei lavoratori erogata dalla bilateralità settoriale e dai fondi interprofessionali. Dobbiamo essere consapevoli che non si può non partire dall’upskilling e dal reskilling delle lavoratrici alle dipendenze delle imprese turistiche. Come Parti Sociali dobbiamo scommettere sulla formazione professionale per migliorare la condizione occupazionale, concentrarci sui meccanismi di domanda e offerta di lavoro ed attivare un tavolo istituzionale sulla destinazione delle risorse del Pnrr per supportare questo settore strategico dell’economia italiana e per fare una oggettiva ricognizione del comparto ed individuare le carenze e i punti di forza». Lo ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini intervenuto alla 1^ Conferenza Programmatica Nazionale nell’ambito degli Stati Generali del Turismo promossi a Chianciano Terme dal Ministero del Turismo.«Il turismo è un settore labour intensive dalle enormi potenzialità occupazionali per i giovani e per le donne ed è quindi necessario investire su un lavoro di qualità affinché il settore possa essere attrattivo per le future generazioni» ha aggiunto il sindacalista sottolineando anche «la necessità di investire sulla riqualificazione delle infrastrutture e delle strutture di accoglienza».
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Cisl Lazio: «Serve una sede stabile di confronto per affrontare i nodi strutturali del Paese»
«Il decreto lavoro contiene elementi importanti, ma dobbiamo dirlo con chiarezza: non può restare un intervento isolato. Deve essere l’inizio. Il primo tassello di un percorso più ampio. Perché il nodo dei salari bassi, del lavoro povero, della qualità...






