È ormai cosa nota la decisione del gruppo Meta-Facebook di procedere con un taglio di migliaia di lavoratrici e lavoratori a livello globale. In queste ore è arrivata l’ufficializzazione dell’avvio di un licenziamento collettivo anche nel nostro paese.
L’azienda ha intenzione di procedere con 22 licenziamenti sui circa 130 dipendenti della sede italiana, il 17% della loro forza lavoro, portando a motivazione di tale scelta una necessaria riorganizzazione delle proprie divisioni finalizzata a migliorare i margini di efficienza.
Meta-Facebook decide sostanzialmente di licenziare a causa di errate scelte di business, gli eccessivi investimenti e i ritorni economici non allineati alle aspettative. Questa ennesima crisi mostra la fragilità del modello economico che sottende a tali piattaforme digitali, non è quindi accettabile che i costi o i mancati profitti pesino solamente sulle spalle di lavoratrici e lavoratori.
Nei prossimi giorni incontreremo la dirigenza aziendale chiedendo il ritiro dei licenziamenti e, se le nostre richieste non troveranno risposta, valuteremo tutte le azioni utili da mettere in campo nel tentativo di ridurre al minimo le ricadute sulle persone coinvolte.
Lavoro. Daniela Fumarola al Forum Confcommercio: «Insieme per coniugare lavoro di qualità e imprese responsabili»
Intervenendo oggi a Roma a Villa Miani al Forum di Confcommercio, la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, ha ribadito la necessità di tenere insieme le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con quelle delle imprese sane, che investono, non...






