Si terrà lunedì prossimo 9 gennaio la commemorazione del 73 esimo anniversario dell’eccidio delle Fonderie Riunite di Modena.
Alle 9:30 presso il cippo ai caduti (cavalcaferrovia via Menotti/via Santa Caterina) Cgil Cisl Uil ricorderanno quanto avvenne il 9 gennaio 1950, quando la polizia uccise sei operai durante una manifestazione per la riapertura della fabbrica.
I segretari generali di Cgil Modena Daniele Dieci, Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo e Uil di Modena e Reggio Luigi Tollari, unitamente alle autorità cittadine, deporranno corone di alloro in memoria di Angelo Appiani, Renzo Bersani, Arturo Chiappelli, Ennio Garagnani, Arturo Malagoli e Roberto Rovatti. Essi morirono sotto i colpi della polizia durante lo sciopero generale proclamato dalla Camera confederale del Lavoro per chiedere la riapertura della fabbrica, contro la serrata e i licenziamenti massicci decisi dalla direzione delle Fonderie.
I fatti del 9 gennaio 1950 segnarono il culmine di un clima conflittuale nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro a Modena e in tutto il Paese nel primo decennio del dopoguerra.
L’uccisione dei sei lavoratori e il ferimento di altri 200 (molti dei quali non si presentarono agli ospedali per paura di essere fermati) dimostrò la sproporzione tra la repressione e la richiesta di democrazia proveniente dai lavoratori modenesi.
Fu anche grazie al sacrificio di quelle vite umane e a quella stagione di lotte per i diritti che si avviò nella nostra provincia il cammino verso la convivenza civile.
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