Ieri, oggi e domani» è il tema dell’evento organizzato dall’ Anteas Basilicata per celebrare la Giornata internazionale della donna.
L’appuntamento è per venerdì 10 marzo, alle 17, nello spazio ex Frida (sopra il negozio Habitat) a Potenza, in Via Isca del Pioppo 160. Interverranno: il presidente di Anteas Basilicata Nicola Pica,la professoressa Patrizia Del Puente, presidente del Centro di Dialettologia internazionale, il segretario generale della Fnp Cisl Basilicata Giuseppe Amatulli e la segretaria della Cisl Basilicata Luana Franchini. La serata sarà accompagnata dalle note di Rosaria Galasso e dalla performance della danzatrice Gabriella Pace e dei suoi allievi. «Questo appuntamento – spiega Pica – vuole essere un momento per riflettere sul peso che ancora oggi i pregiudizi hanno sui percorsi di vita delle donne con un approccio intergenerazionale perché solo dal dialogo tra differenti generazioni di donne e di uomini può nascere un vero cambiamento culturale e sociale nei rapporti di genere». L’ Anteas, Associazione Nazionale Tutte le Età attive per la Solidarietà, nasce nell’aprile del 1996 traendo spunto da diverse esperienze locali promosse e sostenute dalla Federazione Nazionale Pensionati Cisl. È oggi presente su tutto il territorio nazionale con circa 500 associazioni di volontariato e di promozione sociale e conta oltre 80.000 soci aderenti. Promossa originariamente dagli anziani e a questi prevalentemente rivolta, ai giorni nostri l’associazione, nel prediligere logiche intergenerazionali, amplia il proprio pubblico di riferimento e si rivolge a tutti coloro che condividono l’impegno della solidarietà civile e sociale, favorendo l’instaurarsi di relazioni autentiche fra le persone, promuovendo esperienze di cittadinanza attiva e combattendo le solitudini involontarie.
Industria. Fumarola all’incontro organizzato dalla Fim Cisl con il sindacato spagnolo UGT: «Serve un sindacato protagonista in Europa per guidare i necessari cambiamenti»
«L’UE non si definisce anzitutto per la forza militare o per l’egemonia economica, ma per la capacità di costruire convivenza tra differenze: popoli, lingue, storie e culture che scelgono di condividere regole, istituzioni e valori comuni». Lo ha detto oggi a Roma...





