Come ogni anno, si celebra il 22 novembre la Giornata Nazionale per la sicurezza nelle scuole, istituita con la legge 107 del 2015. La data è quella in cui avvenne, nel 2008, il crollo del soffitto al Liceo Darwin di Rivoli (To), a causa del quale perse la vita un giovane studente diciassettenne. Oggi, il tema dell’adeguamento delle infrastrutture scolastiche ai fini della sicurezza è al centro delle azioni di investimento del PNRR, che stanzia al riguardo ben 3,9 miliardi di euro per la riqualificazione delle scuole, per un totale di 2.258 interventi di edilizia scolastica. Le risorse del PNRR non saranno destinate solo ai necessari e doverosi adeguamenti antisismici (il 55% delle scuole è stato costruito prima del 1975), ma anche a interventi strutturali riguardanti spazi, barriere architettoniche, ammodernamento energetico e implementazione di apparecchiature digitali e informatiche. Un adeguamento strutturale che è anche una delle condizioni necessarie per mettere le nostre scuole nelle condizioni di affrontare le sfide che i processi di innovazione pongono alla didattica «Insieme agli interventi strutturali – osserva la segretaria generale della CISL Scuola, Ivana Barbacci – sarebbe molto importante promuovere, valorizzare e condividere tutte le attività e le iniziative delle scuole sui temi della sicurezza e della prevenzione, davvero tante, realizzate anche attraverso il coinvolgimento di enti e associazioni che svolgono attività sociali». «Il tema della sicurezza – aggiunge Barbacci – richiede un approccio di ampio respiro, non si esaurisce certo nel “mettersi in regola”, magari con la produzione di una corposa documentazione redatta da un consulente: una vera cultura della sicurezza si afferma promuovendo un modo di essere e di operare, con continuità e costanza, di tutta la comunità educante, con un pieno coinvolgimento degli alunni sin dai primi anni della loro scolarizzazione. La CISL Scuola – conclude la segretaria generale – continuerà a proporsi come parte attiva nel diffondere e promuovere la cultura della sicurezza, anche attraverso momenti formativi per tutto il personale scolastico, oltre a sollecitare azioni efficaci e coerenti a livello politico e istituzionale».
Scuola. Barbacci (Cisl): “Non basta “mettersi in regola”, serve una vera cultura della sicurezza”
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