“La tragedia nel cantiere di Firenze è un fatto agghiacciante. Siamo vicini alle famiglie delle vittime e dei feriti. Ma il cordoglio e la solidarietà non bastano. In attesa che la magistratura faccia luce su dinamiche e responsabilità, una cosa è certa: la sicurezza nei luoghi di lavoro e la salvaguardia della vita dei lavoratori deve essere messa in cima alle priorità del Paese. La strage deve finire. Occorre un piano nazionale, più verifiche, controlli e ispettori, banche dati incrociate, rating sociale per le imprese, investimento su prevenzione, formazione e stretta sulle sanzioni. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutta l’Italia”. Lo scrive sui social il leader Cisl Luigi Sbarra commentando la tragedia di Firenze.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






