“Quarantacinque anni fa l’assassinio a Palermo di Piersanti Mattarella, una pagina drammatica della storia del nostro paese sui cui bisogna ancora fare piena luce. La Cisl lo ricorda sempre con immutata ammirazione e profonda commozione. Mattarella era sostenitore della partecipazione e del dialogo indispensabile tra istituzioni e parti sociali, un innovatore della politica, un riformista che più di ogni altro voleva una Sicilia ed un Mezzogiorno d’Italia “con le carte in regola”, libero dai condizionamenti e dai ricatti della mafia”. Lo ha dichiarato oggi il leader Cisl Luigi Sbarra.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...







