“Tragedie come quella del deposito Eni non si possono derubricare a fatalità o casualità; lo abbiamo detto da subito, lo abbiamo ripetuto in piazza a Calenzano e oggi ne abbiamo la conferma con gli avvisi di garanzia emessi dalla procura di Prato e resi noti dal procuratore Tescaroli.” A dirlo è il segretario generale della Cisl Firenze-Prato, Fabio Franchi, commentando le comunicazioni nella conferenza stampa di stamani del procuratore capo di Prato, Luca Tescaroli.“Non ci sorprendono neppure i capi di imputazione – continua Franchi – ; abbiamo sempre sostenuto che ciò che è successo al deposito Eni di Calenzano fosse riconducibile ad una serie di errori assolutamente prevedibili ed evitabili. Quel luogo di lavoro è stato reso assolutamente pericoloso da chi aveva la responsabilità di garantire sicurezza ai lavoratori. Era palese e direi scontato che svolgere lavori di manutenzione in contemporanea al normale carico delle autocisterne esponeva i lavoratori del sito a ciò che poi drammaticamente è successo. Siamo certi che la magistratura porterà avanti il suo lavoro con grande impegno, come fatto finora, per rendere giustizia alle vittime e ai feriti di quella tragedia.”
Toscana. Primi indagati per l’esplosione all’Eni di Calenzano. Cisl: “E’ la conferma a quanto abbiamo detto da subito. Nessuna fatalità, ma errori prevedibili ed evitabili”
Toscana. Primi indagati per l’esplosione all’Eni di Calenzano. Cisl: “E’ la conferma a quanto abbiamo detto da subito. Nessuna fatalità, ma errori prevedibili ed evitabili”
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