“Ancora una volta il Paese piange vittime di incidenti sul lavoro. Settori diversi, contesti diversi, ma una stessa causa: la carenza di tutele reali sulla salute e sicurezza. Alle famiglie va la nostra vicinanza, ma il cordoglio non basta.” E’ quanto sottolinea il Segretario Confederale Cisl Mattia Pirulli.
“È urgente definire una strategia Nazionale tra Parti sociali, Governo e istituzioni preposte che porti scelte precise di prevenzione, con risorse certe e responsabilità chiare. Non solo controlli e repressione, ma cultura diffusa della sicurezza, formazione di lavoratori e datori di lavoro, maggiore attenzione nelle filiere e negli appalti, soprattutto da parte delle grandi imprese.
Riteniamo importante come cisl aver introdotto strumenti come la patente a crediti, il rafforzamento dei servizi ispettivi, il potenziamento delle norme prevenzionali.
Un primo appuntamento sarà il tavolo di confronto che riprenderà domani al Ministero del Lavoro, che deve segnare un passo in avanti concreto. Inoltre la prossima legge di bilancio può e deve individuare risorse aggiuntive per dare ulteriore impulso alla prevenzione.
La CISL è pronta a contribuire, ma servono l’impegno e la responsabilità di tutti”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






