“Il nuovo Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo FS merita un giudizio articolato: è in continuità con la precedente programmazione e ne condividiamo l’impianto di sviluppo complessivo”. Così il Segretario Generale della Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia, commenta i contenuti presentati dal Gruppo, sottolineando come “le solide performance economiche confermino la buona salute di FS e dimostrino che gli obiettivi per i prossimi anni, pur ambiziosi, siano pienamente raggiungibili grazie al know-how e alla professionalità delle ferroviere e dei ferrovieri”.“A determinare questi risultati – prosegue la nota – è stato innanzitutto il patrimonio di competenze e dedizione del personale. Proprio per questo, prima di avviare la nuova fase del Piano, è necessario un confronto sindacale approfondito su alcune questioni centrali”.“In primo luogo – osserva Pellecchia – è indispensabile chiarire il modello RAB e fare piena luce sull’ipotesi, al momento non confermata, di aprire a investitori privati le attività del segmento internazionale”. Un passaggio delicato, che richiede trasparenza, visione industriale e la piena tutela del perimetro aziendale. Massima priorità anche alla sicurezza del personale di front line, sempre più esposto ad aggressioni e violenze nonostante l’impegno costante della security interna del Gruppo FS. “È urgente – ribadisce il Segretario – procedere all’implementazione e all’attuazione del Protocollo Sicurezza, fermo dal 2022 presso il MIT ma già sottoscritto da tutti gli stakeholder. Uno strumento fondamentale per prevenire e contrastare un fenomeno ormai inaccettabile”.Un’altra questione cruciale riguarda il tema dei rinnovi contrattuali. “Il Piano punta sullo sviluppo di Anas e Busitalia, ma questo sviluppo richiede rinnovati strumenti contrattuali: le trattative, nell’ambito delle due società, sono in una fase di stallo e ci auguriamo che si concludano rapidamente, con risposte concrete e soddisfacenti per lavoratrici e lavoratori”.“Le criticità evidenziate – afferma Pellecchia – possono essere superate. Ma per realizzare appieno il Piano Strategico serve una condizione essenziale: stabilità nella governance”.“In un Gruppo complesso come FS – aggiunge – il limite dei mandati triennali rischia di compromettere la continuità delle strategie industriali, soprattutto quando i vertici arrivano dall’esterno e necessitano di un periodo fisiologico di insediamento”.Serve evitare il rischio che, come nella tela di Penelope, si disfi di notte ciò che si costruisce di giorno. “Garantire continuità, coerenza e responsabilità nelle scelte strategiche – conclude Pellecchia – è l’unica via per rafforzare la competitività del Paese e assicurare il diritto alla mobilità dei cittadini”.
Piano Strategico FS. Pellecchia (Fit-Cisl): “Obiettivi ambiziosi ma raggiungibili. Serve un confronto serio su personale, sicurezza e contratti”
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