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Cisl Campania: Ddl su salario minimo rischia di produrre effetti opposti. Serve valorizzare la contrattazione e aprire confronto con le parti sociali

Pubblicato il 27 Gen, 2026

 Il reggente della Cisl Campania, Mattia Pirulli, in attesa di vedere il testo definitivo, esprime forti perplessità in merito al disegno di legge sul salario minimo approvato ieri dalla giunta regionale guidata da Roberto Fico, sottolineando come il provvedimento “sia uno strumento che offre poche soluzioni ai reali problemi che il territorio vive”. “La strada da percorrere – afferma – resta la valorizzazione della contrattazione e dei contratti collettivi nazionali e integrativi firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Interventi normativi di questo tipo rischiano di comprimere verso il basso i trattamenti economici, generare contenziosi e abbassare i riferimenti retributivi invece di elevarli”. La Cisl Campania ribadisce che la contrattazione collettiva nazionale e territoriale è “l’unico strumento efficace per garantire salari adeguati e tutelare realmente lavoratrici e lavoratori. Inoltre queste decisioni non sono condivisibili nel metodo. Iniziative di questa natura dovrebbero infatti essere costruite attraverso il coinvolgimento attivo delle parti sociali, in un confronto rispettoso e partecipato tra Istituzioni e organizzazioni sindacali rappresentative”.”Oggi l’urgenza è piuttosto che le stazioni appaltanti pubbliche indichino, in modo chiaro e vincolante, nei bandi e negli affidamenti, l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil, per contrastare dumping contrattuale e garantire diritti e salari dignitosi. Chiediamo pertanto alla Regione Campania di aprire un confronto nel merito”, conclude Pirulli.