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Rinnovo Ccnl Pelli-Ombrelli. Sindacati: 220 euro la richiesta per il triennio 1 aprile 2026-31 marzo 2029



La delegazione trattante del contratto nazionale di lavoro delle industrie manifatturiere delle pelli, succedanei, ombrelli e ombrelloni di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil ha varato oggi a Firenze la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del ccnl che avrà vigenza 1° aprile 2026 – 31 marzo 2029.Il documento verrà subito inviato alle rappresentanze delle controparti, l’associazione confindustriale di Assopellettieri, per dare inizio il prima possibile alle trattative. «Abbiamo varato questa piattaforma per dare avvio al confronto in tempi utili, auspicando di arrivare tempestivamente al rinnovo del contratto. I contenuti dovranno dare risposte importanti sia dal punto di vista salariale che normativo, per la salvaguardia del potere d’acquisto e la tutela dei diritti di chi opera in questo settore» hanno dichiarato al termine dell’incontro Sonia TosoniRaffaele SalvatoniLivia Raffaglio, rispettivamente segretari nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil.
Parte economica
La richiesta di aumento salariale medio complessivo (TEC) avanzata dalle organizzazioni sindacali per il triennio è di 220 euro al 3° livello di inquadramento comprensivi di elementi economici diretti e welfare.
Parte normativa 
Centrale è ritenuto dai sindacati il rafforzamento della legalità lungo la filiera, attraverso strumenti contrattuali che garantiscano trasparenza negli appalti, tracciabilità delle responsabilità tra committenti e fornitori, e la piena applicazione dei ccnl di riferimento. Inoltre, l’eccellenza del settore deve essere supportata dalle Parti attraverso la definizione di un protocollo a sostegno della Tracciabilità delle filiere produttive al fine di tutelare le Produzioni “Made in Italy” e l’origine del prodotto. Ulteriormente, Filctem, Femca, Uiltec chiedono il rafforzamento dell’osservatorio nazionale di settore e di dare operatività all’ente bilaterale di settore. Riguardo la rappresentanza, per i sindacati, è necessaria l’introduzione di uno specifico articolo per dare attuazione all’accordo Interconfederale del 10 gennaio 2014. Nella trattativa le organizzazioni sindacali si adopereranno per dare attuazione alle linee guida sulla partecipazione e per allargare la platea del sistema delle informazioni. Ampie anche le richieste per estendere la contrattazione di 2° livello e per sviluppare la formazione. Il mercato del lavoro, l’orario di lavoro, la banca ore, lavoro parziale e inquadramento sono elementi normativi affrontati nel documento varato, come peraltro il miglioramento dei diritti dei lavoratori contenuti negli articoli contrattuali relativi a: facilitazioni per lavoratori studenti;  retribuzione in caso di malattia; aspettativa; permessi per ricovero ospedaliero del figlio. Ma non solo, il documento volge lo sguardo anche su tematiche come congedi parentaliaspettative e permessi per motivi personali e familiari, su cui si intende intervenire per migliorarne la fruizione.L’aumento della maggiorazione turno è un’ulteriore questione che sarà posta sul tavolo di trattativa.Infine sui temi dell’ambiente e sicurezza, delle pari opportunità e delle violenze  e molestie la piattaforma rivendicativa propone interventi: per migliorare la sicurezza e la tutela dell’ambiente nei luoghi di lavoro; per promuovere politiche di inclusione e di riduzione del  fenomeno del gender pay gap; per ampliare i contenuti normativi contrattuali e promuovere politiche di intervento e contrasto alle violenze e molestie di genere.