Si apre una nuova stagione per le lavoratrici e i lavoratori del comparto Funzioni Locali. Con la firma definitiva del 23 febbraio del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il triennio 2022-2024, la CISL FP raggiunge un traguardo fondamentale che mette fine a una lunga attesa, portando risposte concrete a migliaia di dipendenti di Comuni, Unioni, Province, Asp, Agenzia Regionale per il Lavoro e Regione, del nostro territorio. Un risultato ottenuto attraverso una trattativa condotta con responsabilità e partecipazione, stando sempre sul merito delle opportunità e sulle necessità dei colleghi. L’accordo garantisce un incremento mensile complessivo che va da 122,48 euro dell’area Operatori a fino 158,48 euro dell’area dei Funzionari, a cui si affianca il pagamento di arretrati immediati. La strategia negoziale della CISL FP ha puntato con decisione sul consolidamento dello stipendio tabellare: le quote fisse precedentemente esterne vengono ora assorbite nello stipendio base, assicurando così una retribuzione più stabile e continuativa per tutti. L’operazione di recupero del potere d’acquisto è rafforzata anche dal potenziamento del Fondo per il salario accessorio dei dipendenti. «Abbiamo portato a casa il miglior contratto possibile, che parla la lingua della realtà», esordisce Mario Giovanni Cozza, Segretario Generale della CISL FP Romagna. «Nelle nostre amministrazioni locali nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, le lavoratrici e i lavoratori chiedevano non solo un adeguamento economico, ma anche dignità professionale. Questo CCNL risponde a entrambe le esigenze». Cozza pone l’accento sulla partecipazione: «L’obbligo di avviare la contrattazione integrativa entro i primi quattro mesi dell’anno e i nuovi momenti di confronto sui Piani dei fabbisogni del personale daranno ulteriormente voce ai lavoratori nelle scelte organizzative degli Enti. Non è solo un accordo economico, è un patto per la qualità del lavoro pubblico». Il nuovo contratto introduce innovazioni radicali per migliorare la qualità della vita lavorativa:
- Settimana corta e Smart Working: Viene introdotta in via sperimentale la settimana corta articolata su 4 giorni (36 ore), buono pasto anche in smart working e garantito il diritto alla disconnessione nel lavoro agile.
- Sicurezza e Protezione: Per la prima volta si introduce la tutela legale diretta con l’anticipo delle spese da parte dell’ente , oltre a protocolli specifici contro le aggressioni e supporto psicologico.
- Persona e Genitorialità: Sono previste integrazioni economiche per il sostegno alla genitorialità, agevolazioni nei turni e una nuova disciplina dei permessi.
- Sviluppo e Senior: La formazione e l’aggiornamento professionalediventano pienamente parte dell’orario di lavoro. Inoltre, vengono introdotte misure di age management per i lavoratori senior.
- Welfare e Turnisti: Rafforzato il sistema della previdenza complementare e della sanità integrativa, con una nuova regolamentazione del festivo infrasettimanale per il personale turnista.
«Con la sottoscrizione del nuovo contratto chiudiamo una lunga trattativa, ma la nostra mobilitazione non si ferma», conclude Mario Giovanni Cozza. «Mentre vigileremo affinché ogni ente della Romagna applichi le disposizioni normative previste e corrisponda tempestivamente gli aumenti e gli arretrati, siamo già proiettati verso la nuova tornata contrattuale 2025-2027 le cui risorse economiche sono già disponibili. Questo contratto è la dimostrazione che negoziare con merito e determinazione paga sempre».


