«Il recepimento della Direttiva UE 2023/970 sia una occasione per spingere anche le organizzazioni di rappresentanza ad una assunzione di responsabilità compiuta verso le donne che lavorano, per dare risposte nuove a problemi vecchi e che da troppi anni si trascinano irrisolti. Il sindacato dei lavoratori può contribuire concretamente a dare significato alla definizione del “lavoro di pari valore”, fissando criteri oggettivi e negoziando nei contratti collettivi sistemi di classificazione del personale basati su criteri neutrali rispetto al genere: competenze, sforzo, responsabilità e condizioni di lavoro». Così ha dichiarato il Segretario Generale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice introducendo i lavori della tavola rotonda “Parità partecipata. La sfida dell’inclusione passa dal salario” promossa a Roma dalla federazione cislina in prossimità della Giornata internazionale della Donna.
«Il sindacato dei lavoratori – ha sottolineato – può richiedere e rendere i premi di risultato più inclusivi, evitando che siano legati esclusivamente a criteri che penalizzano le donne, come la presenza fisica costante. Può impegnarsi per negoziare aumenti salariali mirati per le posizioni a bassa retribuzione o bonus specifici legati al raggiungimento di obiettivi di equità di genere; per ridurre le cause indirette del gap, neutralizzando l’effetto negativo dei periodi di interruzione di carriera per maternità o per congedi finalizzati alla cura e all’assistenza; per estendere ancora di più i congedi retribuiti ai padri, al fine di favorire una divisione equa dei carichi familiari; per introdurre previsioni contrattuali per audit indipendenti sulla parità salariale quale condizione per i datori di lavoro per accedere alle flessibilità negoziate nei contratti collettivi; per migliorare i modelli organizzativi aziendali».
«Lo strumento che candidiamo per contribuire al raggiungimento del fine – ha concluso Dell’Orefice – è la partecipazione: perché per essere vera la parità deve vedere le donne protagoniste. Per essere vera, deve essere parità partecipata».
Al confronto, moderato dalla Segretaria Nazionale Aurora Blanca e aperto con l’intervento della Coordinatrice Donne e Politiche di Genere Cinzia Pietrosanto, hanno partecipato la Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, la Consigliera Nazionale di Parità Filomena D’Antini e il Direttore dell’Ufficio Italia e San Marino dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, Gianni Rosas. A concludere i lavori la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola.





