«Ci sono parole che attraversano il tempo senza perdere significato. Libertà, dignità, democrazia. Il 25 aprile le restituisce alla loro verità più profonda. Non come memoria distante, ma come responsabilità viva. La storia della Liberazione è fatta di scelte. Donne e uomini, spesso giovanissimi, decisero di non voltarsi dall’altra parte. Di opporsi alla violenza, di difendere la dignità della persona, di rischiare tutto per un’idea di Paese libero. In quelle scelte c’è il fondamento della nostra Repubblica. Eppure, ciò che rende davvero grande quella stagione non è solo il coraggio individuale. È la capacità collettiva di costruire unità». (Leggi l’articolo integrale)
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...







