“Le filiali della Cassa di Risparmio di Volterra oggi son quasi tutte chiuse; questa altissima adesione allo sciopero è la dimostrazione che il contratto integrativo aziendale sta molto a cuore ai lavoratori, la banca lo capisca e cambi atteggiamento”. A dirlo è il segretario generale First-Cisl Toscana, Marco Lenzini, durante il presidio che il sindacato bancari Cisl ha svolto stamani in piazza dei Priori, a Volterra, davanti alla sede centrale della banca. Al presidio, insieme a lavoratori, Rsa e alla Segreteria regionale First, era presente il responsabile contrattazione articolata della First-Cisl nazionale, Claudio Stroppa.
I sindacati di categoria First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Fabi, avevano proclamato per oggi una intera giornata di sciopero, a sostegno della contrattazione per il rinnovo dell’integrativo aziendale che ha preso il via il 9 dicembre scorso, ma si è presto arenata; lo stallo si è protratto anche nella convocazione successiva del tavolo, in sede ABI, a Roma. La CR Volterra occupa 410 lavoratori nelle sue 62 filiali e 2 sedi operative in Toscana.
“La contrattazione aziendale è un punto di forza per la First-Cisl -ha aggiunto Lenzini- non possiamo permettere uno svuotamento di contenuti dell’attuale contratto integrativo della Cassa di Risparmio di Volterra. La banca non può chiudersi a riccio e gettare alle ortiche una storia di oltre 40 anni di relazioni sindacali positive. Una banca del territorio, che fonda la sua azione sulla prossimità, non può perdere un’occasione similare di vicinanza e attenzione a coloro che sono i principali stakeholder: i lavoratori.”






