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25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»

25 Aprile 2026 | Primo Piano

25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»

25 Aprile 2026 | Primo Piano

«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano comunisti, cattolici, ebrei, liberali. Avevano idee diverse, storie diverse, appartenenza politiche diverse. È questo il lascito più forte della Resistenza:non l’assenza di differenze, ma la capacità di unirsi attorno al bene più grande della libertà e della democrazia».

È quanto ha affermato oggi la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, aprendo il suo intervento alla manifestazione di Milano a Piazza Duomo, con il ricordo del partigiano Domenico Bertinatti, vicecomandante della 47ma Brigata Garibaldi, fucilato dai tedeschi il 24 novembre 1944.

«Onorare il 25 aprile, significa tenere insieme memoria e responsabilità. Memoria di chi ha lottato, responsabilità di chi oggi deve costruire: più coesione invece che divisioni, più solidarietà invece che egoismi, più partecipazione invece che solitudine. Più Europa invece che ripiegamento. Un’Europa integrata e inclusiva verso le persone che vengono da altri paesi, che hanno diritto a una vita dignitosa. Altro che remigrazione!» ha ribadito Fumarola.

«Noi siamo una generazione che ha avuto il privilegio di nascere libera. E proprio per questo rischia di considerare la libertà come qualcosa di scontato. Non è così. Non lo sono la pace, la democrazia, i diritti. Lo vediamo da quattro anni in Ucraina, dove un popolo aggredito resiste per difendere la propria libertà. Lo vediamo in Medio Oriente, segnato da una drammatica spirale di violenza. Lo vediamo nei disegni espansionistici di Putin, nelle scelte imperialiste ed egemoniche di Trump, nella folle escalation innescata da Netanyahu» ha aggiunto la leader Cisl che e’ intervenuta a nome dei tre sindacati confederali.

«Mentre il mondo brucia, ancora una volta, sono le lavoratrici e i lavoratori, le famiglie, le fasce più fragili, a pagare il prezzo più alto. Si riflette sull’energia, sui prezzi, sul potere d’acquisto e sui risparmi di lavoratori e pensionati. È qui che il sindacato ha una responsabilità profonda. Non c’è piena libertà dove c’è sfruttamento e caporalato.

Non c’è democrazia senza lavoro dignitoso, se crescono le disuguaglianze, se la scuola e la sanità vengono mortificati, se i giovani e le donne vedono allontanarsi il futuro, se gli anziani e i fragili restano ai margini. La libertà ha bisogno di condizioni concrete: lavoro degno, salari giusti, sicurezza, welfare, uno sviluppo che non scarti le persone e non lasci indietro nessuno» ha sottolineato Fumarola.

«Dobbiamo realizzare l’Unione dei popoli come siamo riusciti a costruire la Repubblica nel ’45. Compattandoci nella difesa della democrazia liberale, del protagonismo della persona e del lavoro, al di là delle provenienze culturali e politiche. Perché la storia ci insegna anche questo: le democrazie raramente crollano all’improvviso. Più spesso si indeboliscono poco alla volta, per assuefazione, per stanchezza, per sottovalutazione. Per questo il 25 aprile ci richiama a non abbassare la guardia e ad assumerci una responsabilità collettiva. Oggi siamo chiamati a essere all’altezza di quella storia» ha aggiunto ancora la numero uno Cisl.

«Da questa piazza di Milano, diciamo una cosa semplice e ferma: l’antifascismo è un presidio vivo della nostra Repubblica. La libertà va difesa, la democrazia praticata, la pace costruita, il lavoro rimesso al centro.

Di fronte alle guerre e agli autoritarismi, all’odio identitario, scegliamo la strada della dignità, della giustizia sociale, della democrazia. È questa la nostra fedeltà al 25 aprile. Oggi come ieri, noi ci siamo. Non per testimoniare, ma per costruire, con la forza del lavoro» ha concluso la leader Cisl.

Il corteo del 25 aprile a Milano

Piazza Duomo – Milano

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