Quello che, a seguito della cessione di Numera Sistema e Informatica dal Banco di Sardegna a Nexi Payments nel 2022, si era configurato come un serio rischio per l’occupazione e per la tenuta di un importante presidio locale nel settore informatico, si traduce oggi in un risultato positivo sul fronte delle tutele per le lavoratrici e i lavoratori.
Infatti, il è stato sottoscritto l’accordo per la fusione per incorporazione di Numera in Nexi Payments, che garantisce la piena continuità occupazionale, il mantenimento dei rapporti di lavoro, la salvaguardia dei diritti e dei trattamenti acquisiti, nonché la conferma della sede di Sassari.
Un risultato tutt’altro che scontato, reso possibile anche grazie al lavoro svolto da First CISL insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, attraverso un’azione forte, unitaria e coordinata tra livelli regionale e territoriale, che ha accompagnato e indirizzati l’intero percorso negoziale.
“Abbiamo costruito un accordo che offre certezze ai lavoratori e valorizza il loro percorso professionale, confermando il ruolo fondamentale dell’azione sindacale unitaria”, sottolinea Salvatore Porcu, Segretario Generale First CISL Sassari.
A questa valutazione si affianca quella della First CISL Sardegna: “Ci rallegriamo per questo risultato positivo sul piano occupazionale, ma non possiamo ignorare che con questa fusione la Sardegna perde un presidio strategico locale dell’informatica, in un processo avvenuto nel sostanziale silenzio della politica e delle istituzioni”.
Resta infatti un elemento di fondo: il territorio sardo vede venir meno una realtà tecnologica nata e sviluppatasi a Sassari, senza che nella fase delle cessione sia emersa una visione strategica né un ruolo attivo da parte delle istituzioni.
La First CISL esprime dunque soddisfazione per il lavoro sindacale svolto in maniera unitaria, ma richiama con forza la responsabilità della politica affinché sviluppo termologico, innovazione e occupazione qualificata tornino ad assumere centralità concreta nell’agenda regionale.
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